I  PIRENEI    E   LA   MONTAGNA

 

Un fascino naturale

 

I Pirenei si elevano al nord della Navarra, in una zona montuosa nella quale il turista scopre un paesaggio di alte vette e profonde valli, boschi ombrosi e prati alpini verdeggianti, gole e burroni. La catena pirenaica digrada dolcemente da est verso ovest. Dal confine con l’Aragona alla costa atlantica il clima continentale diventa atlantico ed il paesaggio subisce una profonda trasformazione: dalle imponenti pareti scoscese dal massiccio di Lara alle grandi distese boscose di faggi e abeti del bosco di Irati, fino al paesaggio sempre verde della popolosa Valle di Baztàn-Bidasoa, o le imponenti mesete delle catene montuose di Aralar-Urbasa. Nel fascino del paesaggio si inserisce con armonia la svariata ed equilibrata architettura rurale: i centri abitati compatti, con strade strette e lastricate, tipiche dei Pirenei orientali, costituiscono frazioni disperse per valli e pendii del versante atlantico. La zona nord della Navarra, nota come “ la Montagna” è solcata da profonde valli scavate dai fiumi  (Esca,Salazar,Irati,Urrodbi, Erro e Arga) che scorrono verso l’aragon e l’Ebro nella Ribera.

Casella di testo:

Verso i Pirenei Orientali: le gole

La strada N-240 in direzione di Huesca segna la linea divisoria tra la “ Montagna” e la cosiddetta “ Zona Media” della Navarra. A 38 km da Pamplona si trova, località situata alle falde del Monte Arangoiti, accessibile da Bigùezal, che oltre ad essere un eccelente belvedere, è un punto di riferimento per gli amanti del deltaplano e del parapendio. Sull’altro verssante del Monte Arangoiti si trova il monastero benedettino di Leire, in stile romanico-gotico. In questi paraggi, i fiumi hanno eroso profonde gole nelle pietre calcaree della catena pirenaica. Vicino a Lumbier troviamo l’omonima gola, la Foz di Lumbier creata dallo scorrere del fiume Irati. A Lumbier possiamo visitare un centro di educazione ambientale che svolge una funzione di guida didattica della zona. Alcuni chilometri più a nord, sulla N-178, attraversando la valle di Romanzado, si trova la Foz di Arbayùn, scavata dal fiume Salazar tra pareti rocciose alte 385 metri e lunga 6 km.

Il belvedere di Arbayùm offre una magnifica panoramica della vegetazione della gola. Quest’area è abitata da numerose specie di uccelli rupicoli, tra le quali meritano un cenno speciale il ripeto o avvoltoio degli agnelli, e il grifone che qui formano la colonia più importante d’Europa della loro specie.  A Navascurès troviamo la Foz di Benasa scavata nella Sierra di Illon. All’incrocio si erge la sobria chiesetta romanica di Santa Maria del campo ( XII secolo). Prima di arrivare a Burgui, il viaggiatore passa per il

Casella di testo:  poggio di Las Coronas, attraversato dalla “ Canada Real de los Roncaleses” (Cammino Reale) da cui si ha una prima panoramica delle vette dei Pirenei: il Monte Ori, la Mesa de los Tres Reyes ( il Tavolo dei Tre Re), l’Anie, il Petretxema ed il massiccio di Ezkaurre. All’inizio di maggio,in questa località ha luogo la discesa lungo il fiume con le zattere che cinquant’anni fa trasportavano i tronchi dei boschi pirenaici fino al delta dell’Ebro. Un viaggio duro e rischioso le cui tecniche di navigazione originali sono state recuperate grazie all’aiuto di vecchi conduttori di zattere.

 

 

 

 

 

 

 

 

Valle di Roncal

     

Burgui  vanta un bel ponte medievale, una robusta chiesa gotica, il monumento alla zattera per il trasporto dei tronchi ed il recentemente inaugurato Museo Etnografico della Zattera. Sulla sinistra, seguendo l’argine della Foz di Biniès, una strada conduce a Vasangoz, dove, durante le feste patronali, si celebra la “ Bajada de la Bruja” ( la discesa della strega). Più avanti, una deviazione verso destra, al lato della fabbrica di Enaquesa, porta a Garde, la cui monumentale chiesa dell’Apostolo San Giacomo ospita un pregevole retablo realizzato secondo i canoni ornamentali dell’archiettto Churriguera ( secolo XVIII). A< un’ora di cammino a piedi si arriva alla ben conservata chiesetta di Zuberoa. Tornando sulla NA-137, si arriva a Roncal, il paese di Juliàn Gayarre (1844-1890) la cui casa natale è stata adibita a museo dedicato alla sua memoria. Il famoso cantante riposa nel cimitero della località. Il centro di educazione ambientale si trova accanto all’Ufficio del turismo. Roncal da il nome al rinomato formaggio omonimo, con denominazione d’origine, che viene appunto elaborato in questa valle con latte di pecora. Sette chilometri dopo aver superato Urzainqui, si arriva ad Isaba, una località situata su una collina alla confluenza dei fiumi Belagua e Uzatàrroz, che formano il fiume Esca. Il paese è un famoso centro di accoglienza e foresteria per escursionisti diretti alle vicine Valli di Belagua e Belabarce.

 

Belagua e Larra 

Casella di testo:  A 3,5 km da Isaba, sulla  provinciale C-137, si trova la Valle di Belabarce che confina con la provincia di Huesca. Le cime più alte che possono essere raggiunte partendo da questa valle sono la Mesa de los tres Reyes, la Pena Ezkaurre e Anie. Alla vetta più alta si può accedere partendo da zuriza o dal Rincòn de Belagua. Superato il bivio di Belarce, la strada conduce alla valle di Belagua. Al km 8, di fronte alla Venta arrako, si erge l’omonimo dolmen; un po’ più avanti si estende il cosiddetto Rincon de Belagua un boschetto di faggi che invita a fare una passeggiata. Subito dopo la strada inizia a salire con strette curve a zigzag fino al passo di Belagua, sosta obbligata per la spettacolare vista che offre. La strada prosegue fino al rifugio dal quale si possono iniziare passeggiate e raggiungere le cime di Lavora (1847m) con una salita particolarmente ripida ma breve. Di ritorno ad Isaba, il viaggiatore prosegue il suo viaggio attraverso i Pirenei imboccando la N-140 che conduce in località di Uztarroz. Questa località sintetizza perfettamente tutte le caratteristiche di un paese “roncalese”. Il tessuto urbano è compatto, con strade ripide,lastricate e strette; le case sono grandi, con i tetti molto spioventi a due o quattro falde, con pietre lavorate sugli architravi e sugli angoli, ed iscrizioni, blasoni ed ornamenti scolpiti sulle porte. La chiesa di santa Engracia ospita uno dei migliori organi barocchi della Navarra (1738), mentre vicino alla strada è stato recentemente inaugurato il “ Museo del Formaggio”. Arrivando al passo di Laza si gode di una nuova panoramica dei Pirenei.

 

Casella di testo:  Valle di Salazar

Superato il passo, si entra nella valle di Salazar. Una deviazione sulla destra conduce fino all’estremità orientale della sierra di Abodi, Pikatua, dove d’inverno si pratica lo sci da fondo. La NA-140 attraversa le località della Valle di Salazar, fondamentalmente paesini con case blasonate di pietra e legno, con tetti molto spioventi a due o quattro falde, rivestite da tegole piatte per far scivolare la neve, e chiese in stile romanico e gotico. Si passa dalla località di Isalzu e si prosegue verso  Ochagavìa, senza tralasciare una piccola deviazione di 4 km alla chiesetta romanica della Virgen de Muskilda, meta di un famoso pellegrinaggio che svolge l’8 settembre, in occasione del quale si può assistere all’esibizione del repertorio del gruppo di ballo Ochagavia.

Questa località si presenta come uno dei paesini più pittoreschi e tipici dei Pirenei della Navarra, per Casella di testo:  l’architettura delle sue costruzioni, in legno, pietra e tegole piatte. Possiede un imponente chiesa-fortezza al cui interno spicca il retablo rinascimentale di San Giovanni. E’ d’obbligo una passeggiata per i rioni ed attraversare i quattro ponti, visitare il centro di educazione ambientale. Riprendendo la NA-140 ad Ochagavìa si arriva a Ezcàroz, paese di ambiente pirenaico, capoluogo della valle e sede della giunta della Valle di Salazar. Per arrivare a Galluès e Izal si imbocca la NA-178 per vedere l’unico “ hòrreo” (granaio tipico ) pirenaico di questa valle. La località di Iciz è signorile, con edifici gotici; ancora la NA- 140 e si giunge a Jaurrieta il paese più alto della valle, ricostruito dopo l’incendio del 1880 che lo distrusse quasi completamente.

 

 

Il bosco di Irati

Questo bosco, sulla zona settentrionale delle valli di Salazar e di Aezkoa, è una delle macchie di faggi e di abeti più estese e meglio conservate d’Europa e vi si trovano grandi aree intatte dell’ecosistema forestale primitivo. Il bosco ha una estensione di circa 17000 ettari e la fauna che lo popola è molto varia: questo è uno dei pochi luoghi nei quali si può sentire il bramito dei cervi maschi in amore all’inizio dell’autunno, quando i colori del bosco raggiungono il massimo fulgore. Da Salazar si accede al bosco da Ochagavia. Una strada conduce alla Virgen de las Nieves, dopo aver attraversato la Sierra di Abodi. Una pista che costeggia il bacino di Irabia attraversa il cuore del bosco e mette in comunicazione entrambe le valli attraversando zone di bosco vergine. Una passeggiata tra i faggi e gli abeti imponenti le cui fronde si stagliano verso il cielo e fanno a gara per essere accarezzate dai raggi del sole che, filtrandosi attraverso le foglie adornano di riflessi dorati il sottobosco, costituisce un’esperienza esaltante ed indimenticabile.

 

Valle di Aezkoa

Casella di testo:  Proseguendo il viaggio lungo la NA-140, si lascia la valle di salzar nella località di Jaurrieta e ci si addentra nella valle di Aezkoa, dedita soprattutto all’allevamento e all’agricoltura. Abaurrea Alta a 1035 m è la località con la maggiore altitudine della Navarra ed offre magnifiche viste d’insieme dei Pirenei. Proseguendo nel cammino si incontra la chiesa gotica del XIV secolo e poi verso Garaiosa ed Aribe centro di servizi con un bel ponte medievale sul fiume Irati. Una delle principali di Aezkoa è che conserva 15 dei 22 “ hòrreos” ( granai tipici) della zona e rimangono sotto tutela dei beni culturali. Da Orbaizeta una strada conduce al bacino di Irabia, nel bosco di Irati ed una deviazione sulla sinistra porta verso le rovine di una fabbrica di armi del XVIII secolo, della quale restano la traccia della pianta, l’edificio del forno di fusione, alcune pitture del muro esterno e l’incanalamento del fiume sotto archi di pietra. La fabbrica sfruttava la grande quantità di minerale di ferro della regione e l’abbondante fonte di combustibile fornita dai boschi. Da qui si possono intraprendere escursioni alle belle cime dell’intorno: Ortzantzurieta(1570m) La Riserva Naturale di Mendilaz (1343 m.) e Urkulu (1423 m.) sulla cui cima si innalzano le rovine di una torre fortificata eretta dai romani nel I secolo. Da Aribe si prosegue verso Garralda con una deviazione di appena 200 metri all’incrocio verso Olandea, per poter godere delle splendide viste del belvedere di Ariztokia che domina il superbo querceto di Betelu. Si riprende la rotta per arrivare a Casella di testo:  Garralda, un paesino ricostruito dopo il terribile incendio del 1898.

 

Roncisvalle e il “ Cammino di Santiago “

Auritz-Burguete, Orrega-Roncesvalles e Luzaide-Valcalos….il viaggiatore sta percorrendo la prima tappa del “ Cammino di Santiango “ in Spagna. Il cosiddetto “ Cammino Francese” si addentra nella penisola attraverso la storica località di luzaide-Valcalos, dove è stato eretto il monumento al pellegrino, realizzato d Jorge Oteiza. Si sale poi il poggio di Ibaneta dove un monolito ricorda la battaglia di Roncisvalle (del 778), evocata nell’epopea carolingia. La zona offre eccellenti punti di osservazione degli uccelli migratori. La Collegiata Reale è un luogo impregnato di leggenda, immersa in un magnifico paesaggio ai piedi di Ibaneta. La chiesa di Santa Maria de Roncesvalles, del XIII secolo, è considerata uno dei migliori esempi di gotico francese della penisola. Dal chiostro ( ricostruito nel XVII secolo, dopo il crollo a causa di una grande nevicata) si accede alla sala capitolare che ospita il sepolcro del re Rancho VII il Forte e di sua moglie. E’ illuminata dalla luce che filtra attraverso una vetrata degli inizi del XX secolo, che illustra la vittoria del re contro gli A presso Navas de Tolosa (1212) da dove si trassero le catene, esposte in questa sala, che sono rappresentate sullo stemma della Navarra.La collegiata ospita una ricca biblioteca ed un interessante museo in cui, si trovano vari oggetti interessanti, spicca la scacchiera di Carlo Magno. Il complesso architettonico di roncisvalle è completato dalla piccola cappella gotica di Santiago, o dei Pellegrini, e dalla cappella romanica di Saneti Spiritus. I pellegrini diretti a Santiago, trovano a Roncisvalle un centro di accoglienza, l’antico ospizio dei pellegrini chiamato “>Itzandegia” Il Cammino prosegue ed attraversa le belle località di Auritz-Burguete e Aurizberri-Espinal. Quindi, tra prati e boschi, il Cammino attraversa la Valle di erro in cui spicca Sorogain, paraggio ricco di ruderi megalitici e il paesino di Zilbeti, capoluogo della Valle di Erro. Vale la pena di prosegueri nel cammino visitando i paesi di questa valle, con ponti medievali e grandi case signorili. Si attraversa lo storico paese di Larrasoana, già citato nel Codex Calixtinus del XII secolo. Da questo punto, il Cammino scorre attraverso un terreno pianeggiante fino alla chiesetta di campagna della Trinidad de Arre, quasi alle porte di Pamplona.

 

Le conche prepirenaiche

Tra Aoiz e Lumbier si trovano varie valli costellate di piccole frazioni sperdute qua e la. A Rìpodas ed Artiera, si possono trovare esempi significativi di palazzi signorili, oltre<al curioso Museo di Tabar. Una strada provinciale conduce fino al complesso di Santa Fe de Urraul Alto, nell’omonima valle, sotto la tutela dei Beni Culturali. Nella Valle di Unciti è interessante la chiesa di S. Martin de Artaiz del XII secolo, mentre nella valle di Izagaondoa è l’ambiente naturale di Pena Izaga, acui si accede da Ardanaz, offre viste impressionanti su tutte le conche prepiranaiche.

 

Feste ed Eventi

La zona dei Pirenei è anche quella in cui si conserva la maggior parte del ricco folclore rurale della Navarra e quindi si svolgono le manifestazioni più interessanti, tra le quali primeggiano, per la loro originalità e forza simbolica, i carnevali delle località della Navarra atlantica. Il carnevale rurale presenta aspetti molto diversi. Le figure mascherate portano costumi fatti di iuta con pelli di pecora, cappelli di paglia, copricapo a punta ornati con nastri e stoffe multicolori e vanno armate con bastoni o verghe munite di crini. A Lantz, il rituale tratta dell’inseguimento e dell’uccisione di un bandito chiamato Miel Otxin. Nelle altre località questo personaggio malevolo, che personifica le privazioni e le disgrazie dell’inverno, è una volpe, un orso o una cinciallegra. Ad Alsausa si svolge un carnevale variopinto, recuperato negli anni ottanta: qui il personaggio centrale è un caprone, denominato “ Momotxorro”. Le compagnie di Zantpanzar, con i Casella di testo:  
      competizione di “ aizkolari”
ballerini che trasportano grandi campanacci legati alla schiena con strisce di pelle di pecora e cappelli a cono di vari colori, costituiscono l’iconografia più nota di questa festa. Sono famosi anche i carnevali di Aranz/Arantza, Lesala e Bera. In molte località della zona di montagna le feste patronali sono caratterizzate da esibizioni di danze tipiche, tra le quali le più note sono la “multidanza” a Baztan, la “ makildantaza” a Bera, la “ zubigaineko danza” che si balla sui parapetti del canale di Onìn che attraversa il paese ( il 7 luglio, giorno di San Fermìn) a Lesaka, la “ sokadantza trapatan” di Santesteban, il “ zortziko” di Alsasua, la “ ezpatadantza” di Leitza, le danze di Muskilda di Ochagavia, i “ bolantes” di Valcarlos, la “ zahagi danza” di Goizueta, e i vari tipi di “ ingurutxo” delle numerose località della Navarra atlantica. Lo sport rurale è un’altra manifestazione caratteristica delle feste della zona. La “ pelota” è lo sport più famoso e tradizionale per eccellenza e in ogni località cìè un “ frontòn” (sferisterio) per praticarlo. Il taglio di tronchi con l’ascia (eseguito dagli “ aitzkolari”) e il sollevamento di pietre di grosse dimensioni sono particolarmente spettacolari. Il secondo sabato del mese di maggio ed il quarto sabato di settembre si svolge la marchiatura del bestiame a Sorogain ( Valle di Erro). Altre manifestazioni vengono organizzate per promuovere anche i prodotti agricoli. Ad esempio, ad agosto a Uharte Arakil si svolge l’Artzai Eguna ( giorno del pastore) in cui hanno luogo un concorso di cani da pastore e un concorso di formaggio Idiazabal. A Bera in ottobre viene organizzato il Lurraren Eguna ( giorno della terra) destinato ad esaltare i prodotti agricoli. In alcune località si allestiscono ancora le fiere del bestiame: quelle più note e frequentate si svolgono ad Elizondo. La domenica precedente alle feste patronali di san Giacomo ( 25 luglio) ad Elizondo viene organizzata il “ Baztandarren Biltazarra” ( festa della fratellanza della valle) e le località della valle di Baztàn sfilano con le loro carrozze.

 

Gastronomia

Dalla zona della Montagna provengono i migliori formaggi dalla regione. In Navarra vi sono due formaggi ( Roncal e Idiazabal, entrambi elaborati con latte di pecora) tutelati dalla denominazione d’origine che ne garantisce la qualità. Tuttavia sono parecchi i pastori e gli allevatori di altre zone ( Aezkoa, Ultzama) che elaborano i loro formaggi con latte di pecora e mucca, con sapori diversi a seconda dei pascoli di cui si è nutrito il bestiame. Uno dei piatti tipicibdei pirenei orientali sono le “ migras” (briciole), creato dai pastori costretti a mangiare anche il pane secco, spezzettato e salatto in padella con lardo e salsiccia. Le carni bovine, la cacciagione e il pesce, il foie e il confit d’anatra, i funghi, il salmone e i dolci a base di latte sono un esempio tipico della gastronomia di questa zona.

 

                                                

 INFO

 

Servizio del turismo -  Governo di Navarra

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31005  Pamploma 

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