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INFO SANITARIE
Tra i vari problemi che possono capitarci quando siamo in viaggio, ci sono anche quelli legati alla salute fisica. Usando sempre il buon senso e informandoci correttamente,vediamo come comportarci per prevenire o curare malanni di vario tipo, in Italia e all'estero.
Si ringraziano: Renato Antonimi- AC ------- Il Centro di Profilassi Internazionale dell'ASL Città di Milano

Quando si organizza una vacanza accade spesso di pensare solamente alle piacevoli giornate che ci stanno davanti, ai luoghi incantevoli da visitare, alle dormite sulla spiaggia o alle abbuffate con gli amici. Spesso dimentichiamo però che in una vacanza ci possono essere anche degli inconvenienti, salvo accorgersi poi nel momento meno opportuno... Chi, ad esempio, quando si accende il motore per partire, pensa che potrebbe accadere qualcosa, a noi o ai nostri familiari, dal punto di vista sanitario? Forse lo fanno i genitori con figli in età scolare o prescolare, ma gli altri? Ci sentiamo a questo proposito in dovere di presentarvi una serie di problematiche relative alla salute del viaggiatore, più in particolare la salute del camperista o del caravanista, che è in sostanza ciò che ci riguarda più da vicino. Tanto per iniziare, la distinzione appena fatta non è di poco conto, né tanto meno retorica o di circostanza: il turista itinerante che utilizza i veicoli da campeggio sceglie un tipo di vacanza sicuramente diverso da chi, ad esempio, sale su un aereo per essere poi portato, in taxi, in un villaggio turistico delle Maldive.

Questo non significa che ci sono più rischi di ammalarsi o di finire in un ospedale straniero, ma certamente l'autonomia e la libertà che solo il veicolo ricreazionale può dare deve essere gestita in modo maturo e intelligente, altrimenti rischiamo di passare delle brutte disavventure. Così, come prima di partire controlliamo l'usura dei pneumatici o riempiamo la bombola del gas, anche per ciò che riguarda la nostra salute e la prevenzione di possibile malanni fisici dobbiamo presti la massima attenzione a una se di regole igieniche e comportamentali. Ad esempio, gli alimenti e le bevande possono essere fonte problemi, soprattutto in alcune zone. Se abbiamo dei dubbi su potabilità dell'acqua, possiamo utilizzare un disinfettante come il clorito di sodio, versato nel serbatoio dell'acqua portabile, lasciando naturalmente a esso il tempo di agire più o meno lungo a seconda la contaminazione del liquido). Un altro rimedio, antico ma non per questo meno valido, consiste il portare a ebollizione l'acqua, che può così essere bevuta senza problemi.

Ricordiamoci che se temiamo un inquinamento dell'acqua (che, per inciso, può anche riguardare un incantevole ruscelletto) dobbiamo usare le stesse cautele anche quando ci laviamo i denti e risciacquiamo i cibi (e in uni casi, per fortuna limitati, che quando ci laviamo). Se per caso, in mancanza del prezioso liquido vitale, deve essere sciolto del ghiaccio per bere o cuocere gli alimenti, dobbiamo usare le stesse cautele, perché la trasparenza o il candore non sempre sono sinonimo di purezza. Frutta e verdura vanno sempre lavate, lasciandole possibilmente a bagno in acqua e ipocolorito di sodio. Alla carne e al pesce bisogna prestare sempre una certa attenzione, soprattutto in paesi e culture diverse dalle nostre: evitiamo comunque di consumarli crudi, perché la cottura, o meglio l'ebollizione, riescono a distruggere eventuali germi. Per avere una garanzia, anche il latte (a meno che sia pastorizzato) deve essere bollito, avendo cura di riportarlo immediatamente a ebollizione dopo averlo scremato.

In ogni caso, cerchiamo sempre di acquistare alimenti che diano garanzie, sia sulla loro provenienza sia sul loro stato di conservazione. Sarebbe meglio perciò evitare i venditori improvvisati di cibi e bevande, anche se a volte, soprattutto all'estero, possono avere un tocco pittoresco. Anche i locali pubblici vanno scelti con cura, controllando dove possibile l'igiene del personale e delle stoviglie (purtroppo, non sempre è possibile verificare anche ciò che accade in cucina...). Inutile dire che l'igiene personale deve essere sempre molto curata, lavandoci abbondantemente le mani con sapone dopo aver utilizzato i servizi igienici di camping, bar e ristoranti. Pretendiamo dal gestore che le toilette siano sempre pulite e disinfettate, altrimenti cambiamo campeggio.

All'interno del camper e della caravan, l'utilizzo delle zanzariere evita che le mosche, portatrici di germi, possano posarsi sul cibo. Per le zanzare, che in alcune zone anche dell'Italia possono veramente rovinare una vacanza, oltre a utilizzare insetticidi, diffusori elettrici, repellenti cutanei (sconsigliati per bambini sotto i due anni) e le sopra citate zanzariere, dobbiamo avere l'accortezza, soprattutto dopo il tramonto, di indossare abiti (mai dai colori scuri) sufficientemente spessi e che coprano il più possibile il corpo. Se qualche temerario volesse, con il proprio camper o con un veicolo preso a noleggio, avventurarsi nell'America centrale e meridionale, oppure in Medio oriente o nell'Africa tropicale, ricordiamoci che lì è ancora diffusa la malaria, quanto meno in alcune zone: dobbiamo perciò consultare il medico per una profilassi adeguata. Restando in zone più frequentate dalla maggior parte dei lettori, non dimentichiamo che gli insetti e altri piccoli animaletti possono penetrare all'interno dei vestiti, delle calze e delle scarpe.

Scuotiamo perciò gli indumenti prima di indossarli: la puntura di un ragno o di uno scorpione,anche se non è certo mortale alle nostre latitudini, può però causare fastidiose irritazioni cutanee. Nei prati, in cui è vivamente sconsigliato andare scalzi o sdraiarsi con indumenti succinti, si annidano le zecche, le quali portano non poche malattie. Non dimentichiamo poi che in alcune zone dell'Europa è ancora presente la rabbia: non tocchiamo mai quindi animali che non conosciamo, il cui morso potrebbe rivelarsi molto pericoloso. I serpenti velenosi, come la nostra vipera, sono sufficientemente pacifici se non importunati. Evitiamo di molestarli e comunque usiamo prudenza quando attraversiamo zone rocciose o siamo in prossimità di corsi d'acqua.Anche per quanto riguarda l'attività principale dei turisti estivi, ovvero le lunghe ore trascorse in spiaggia, tra bagni in mare e bagni di sole, i medici danno preziosi consigli, al fine di evitare inconvenienti più o meno gravi.

Per prima cosa, attenzione all'acqua: tra le più diffuse cause di morte dei turisti figurano quelle dovute ai bagni in mare, sia per annegamento che per tuffi in luoghi sconosciuti. Non entriamo quindi in acqua quando abbiamo in corso il processo digestivo e cerchiamo di non avventurarci oltre un certo limite, soprattutto se siamo da soli. I tuffi in prossimità di scogliere o dì anfratti rocciosi vanno per quanto possibile evitati, perché vi è il rischio molto elevato di subire lesioni, per cadute accidentali su parti dure e taglienti dei fondali marini. Anche le spiagge possono però provocare danni ama salute del bagnante. Se la sabbia è bagnata, nessun problema, ma se è asciutta, allora può essere rifugio di alcune specie di larve che provocano problemi cutanei di vario tipo. Per questo, è consigliabile non sdraiarsi mai direttamente sulla sabbia, ma usare sempre un asciugamani come protezione.

Per fortuna, i Paesi normalmente frequentati dagli appassionati di caravanning non richiedono particolari vaccinazioni, non essendo luoghi dove esistono gravi patologie infettive. É però utile sapere che alcune vaccinazioni, anche se non obbligatorie, possono essere consigliate. Parliamo ad esempio dell'antitetanica, valida 10 anni e utile in caso di incidenti stradali, oppure dell'antidifterica, che può ancora essere indicata per chi si reca alcuni Paesi dell'Est.

Anche vaccini contro l'epatite A e B non sono obbligatori, ma possono essere presi in considerazione da particolari categorie di turisti. L'epatite A si trasmette tramite escrementi organici, acqua infetta e cibi contaminati, mentre l'epatite B può essere contratta anche per una trasfusione di sangue non adeguatamente controllato: è quindi da valutare se ci rechiamo in Paesi dove il grado di affidabilità delle strutture sanitarie non è ai massimi livelli. Teniamo presente che eventuali vaccinazioni devono essere fatte per tempo. Non possiamo recarci all'Ufficio d'Igiene due giorni prima di partire, perché la profilassi richiede in genere almeno un mese di anticipo. In ogni caso, al di là delle sommarie indicazioni che qui possiamo dare, informiamoci adeguatamente e per tempo presso il più vicino reparto di malattie infettiva della ASL.

Per problemi sanitari più "spiccioli" invece, cosa utile portare in vacanza una valigetta del pronto soccorso con i farmaci essenziali, in cui non devono mancare le necessarie scorte dei medicinali assunti attualmente, soprattutto dai cardiopatici e dai diabetici: non contiamo troppo sulla disponibili di farmaci delle farmacie estere perché se anche sono ben forniti possono non avere a disposizione il nostro farmaco, oppure lo possono avere con dosaggi o nomi diversi. Per concludere, un consiglio che i medici ripetono spesso: prima di tutto usate il buon senso!

IL MEDICO CONSIGLIA UN GAVONE CARICO DI ...

Dal colloquio con i medici che da anni si occupano della salute dei turisti,abbiamo scoperto che sono ancora le dimenticanze o le superficialità delle persone a causare i maggiori problemi dal punto di vista sanitario. Ecco cosa è consigliabile portarsi appresso, per evitare piccoli e grandi incidenti,così come per curare in viaggio alcune malattie.

  • Occhiali da sole, cappello e creme solari, per evitare ustioni
  • Repellenti per insetti e pomate per curare eventuali punture
  • Pomate per infezioni cutanee
  • Cerotti, garze, forbici, disinfettante e cotone idrofilo
  • Farmaci antibiotici e antifebbrili,comprese gocce o compresse
  • Una buona scorta di tutti i farmaci comunemente utilizzati, soprattutto per chi ha problemi diabetici o cardiovascolari.
  • Consultare il medico o il farmacista per una corretta conservazione dei medicinali durante il viaggio
  • Un antibiotico ad ampio spettro, da valutare con il proprio medico
  • Disinfettante per l'acqua
  • Cartella clinica per eventuali ricoveri, soprattutto se viaggiamo all'estero
  • Occhiali da vista di riserva

 

 

Per aggiornamenti, integrazioni suggeriamo di visitare il sito

www.viaggiesalute.org

 

ALL'ESTERO SI, MA ADEGUATAMENTE COPERTI.

La vacanza all'estero è ormai un classico per molti camperisti,ma anche per un certo numero di caravanisti intraprendenti e dotati di buona trattice.Oltre a mete " tradizionali " quali la sempre amata Francia, la Spagna e la grecia, sono sempre di più gli amanti del caravnning che si spingono nella lontana Scandinavia (Capo Nord resta sempre un traguardo da raggiungere,per tutti i camperisti) o nei Paesi dell'ex blocco sovietico. Non manca poi chi, avendo macinato molti chilometri sulle strade nostrane tenta il "grande salto" e, noleggiando il camper o partendo con il suo si avventura nel Nuovo Continente per la mitica traversata "coast to coast" o per immergersi negli stupendi scenari naturali del Canada. Ebbene, a tutti coloro che per un motivo o per l'atro scelgono di "espatriare" dobbiamo ricordare che una corretta informazione può evitarci un buon numero di guai grandi e piccoli. Innanzitutto occorre sapere che esistono degli accordi tra i Paesi membri dell'Europa che coprono il turista dal punto di vista sanitario. In sostanza in caso di un'urgenza medica si viene equiparati, dal punto di vista assistenziale, ai cittadini dello stato dove ci troviamo, non dovendo quindi pagare le spese sanitarie se non quelle previste dalle norme in vigore in quello stato. Per godere di questa forma di assistenza occorre recarsi alla propria ASL di appartenenza per vedersi rilasciato il Passaporto Sanitario che sostituisce l'ex Mod. E 111.
I Paesi convenzionati sono: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia; Francia, Gran Bretagna; Germania; Grecia; Islanda; Irlanda, Liechteeenstein, Lussenburgo, Norvegia, Olanda; Portogallo, Spagna, Svezia. Altri Stati, europei e non, hanno stipulato con l'Italia accordi bilaterali, che però a volte non coprono tutte le categorie di lavoratori. Questo secondo gruppo di Paesi è composto da Argentina, Australia, Brasile,Croazia;Principato di monaco; R.di San Marino, Slovenia.
Per la Svizzera è preferibile stipulare un polizza assicurativa che copra le spese sanitarie. Infatti esistono ulteriori forme di assistenza, offerte da società di assicurazioni o da associazioni di categoria; Europ Assistance, ad esempio, con la polizza "Viaggi Nostop" garantisce una consulenza medica telefonica e la segnalazione di un medico specialista nella località dove ci si trova, o l'invio di medicinali. Anche l'Aci prevede pacchetti di assistenza

I FARMACI più comuni in EUROPA >> i loro nomi in altri Paesi Europei

 
ITALIA
FRANCIA
G. BRETAGNA
GERMANIA
GRECIA
SPAGNA
ANTIFEBBRILI
ANTIDOLORIFICI
Aspirina
Tachiperina
Novalgina
Aspirine
Dolipane
Novalgine
Aspirin
Paracetamol
--------
Aspirin
Dolupuren
Novalgin
Aspirin
Depon
--------
Aspirin A
Termalgin
Nolotil
OCCHI
IRRITATI
Genticol
Gentalline
Collyre
Minims
Gentamicin
Garamysin
Colircusi
Gentamicina
ERPES LABIALE
Zovirax
Zovirax
Zovirax
Zovirax
Zovirax
Virherpes
MAL DI GOLA
Danzen
Danzen
Danzen
Danzen
Danzen
Danzen
RAFFREDDORE
Vicks Sinex
Iliadine
Afrazine
Nasivinetten
---------
Respir
ANTIVOMITO
Plasil
Pirimperan
Maxollon
Gastromerton
Pirimberan
Primperan
ANTINAUSEA
Motilium
Motilium
Motilium
Motilium
Motilium
Dolcopin
ANTIACIDI
Maalox
Maalox
Maalox
Maalox
Maalox
Maalox
DIARREA
Reasec
Imodium Diarsed
Imodium Diarsed
Imodium Diarsed
Imodium Diarsed
Fortasec

NB.-- L’elenco è solo rappresentativo e riporta solo alcuni dei farmaci più diffusi per patologie.
Consultare il proprio medico per trascrizioni; nei Paesi dell’Europa sono valide le ricette italiane.



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